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venerdì 10 febbraio 2012

L'urbanizzazione nel mondo

Gli stati del mondo con le maggiori densità di popolazione sono Macao, Monaco, Hong Kong, Singapore e Gibilterra: sono nazioni piccole, che quasi coincidono con la città loro capitale, e hanno per questo un alto livello di urbanizzazione. Lo stato del mondo che ha la maggior densità di popolazione pur non essendo piccolo è il Bangladesh, dove 153 milioni di abitanti popolano i fertili terreni coltivabili della pianura del bacino del fiume Gange, con una densità di oltre 1000 persone per chilometro quadrato. Lo stato con minore densità di popolazione è invece la Mongolia. 




Gaia Passarello IE

Manatthan vista dall'alto, una tra le città con un tasso di urbanizzazione alta.. Eleonora & Vanessa

giovedì 9 febbraio 2012

una della città più popolate al mondo: Londra



Londra è un'area amministrativa inglese di 7.556.905 abitanti. Capitale e maggiore città del Regno Unito e dell'Inghilterra, è situata nella parte meridionale della Gran Bretagna. Metropoli multietnica, è una città che ha enorme influenza nel mondo. Londra è la prima piazza borsistica del mondo e possiede il più elevato PIL fra le città europee, ed il quinto al mondo. I suoi cinque aeroporti internazionali ne fanno il più grande snodo del traffico aereo globale; è anche sede del più antico sistema di metropolitana del mondo, la London Underground. Londra è stata la capitale indiscussa dell'Impero Britannico, e quindi meta di flussi migratori durante e soprattutto dopo l'era coloniale. Londra è la città più popolosa dell'Unione europea; l'area metropolitana conta oltre 12 milioni di residenti e si estende per svariate decine di chilometri lungo la valle del Tamigi, fino al suo enorme estuario. Molti degli abitanti, chiamati londinesi (londoners), provengono dall'estero o sono di origine straniera: Londra risulta così una delle città più cosmopolite del mondo. È la città più visitata al mondo dal turismo internazionale.



Giorgia La Rocca 1E

mercoledì 8 febbraio 2012

L'URBANIZZAZIONE
L’urbanizzazione ha molte conseguenze sull’organizzazione sociale, politica e culturale delle città. Se da una parte essa favorisce l’incontro e lo scambio tra culture e religioni diverse, l’apparire di nuovi stili di vita e di modelli culturali, dall’altra causa anche un aumento dei problemi legati alla formazione di uno spesso strato sottoproletario e all’aumento di comportamenti devianti, alla crisi delle infrastrutture ecc.
Oggi, nella gran parte dei paesi industrializzati, il fenomeno è alimentato soprattutto dall’immigrazione, che tuttavia non basta a invertire una certa tendenza alla deurbanizzazione, cioè alla diminuzione della popolazione delle città. Questa flessione è dovuta sia a un forte calo demografico, sia allo spostamento delle aree residenziali nell’hinterland delle città, favorito dallo sviluppo dei trasporti e dal decentramento delle attività produttive. Nei paesi in via di sviluppo, invece, si osserva la tendenza inversa, cioè la progressiva, e spesso incontrollata, concentrazione della popolazione nell’immediata periferia delle aree urbane, trovandovi condizioni di vita e di lavoro precarie.

L'ITALIA
  • Popolazione 58.147.733 (2007)
  • Tasso di crescita 0,01% (2007)
  • Densità di popolazione 198 abitanti per km² (2007)
  • Popolazione urbana e rurale:  Popolazione urbana 68% (2005) Popolazione rurale 32% (2005)
Rametta Denise 1E

domenica 5 febbraio 2012

URBANIZZAZIONE DELLA POPOLAZIONE

questo post è un esempio del lavoro che si può fare.....


http://www.educolor.it/fotografie-madre-terra-di-notte-b544.html


Le città sono i luoghi più affollati del mondo. Nella città di New York vivono circa 55000 abitanti per kilometro quadrato; a Montreal circa 52000. La media degli Stati Uniti è inferiore ai 25 abitanti per kilometro quadrato. Tendenze dell'urbanizzazione: Le misurazioni mostrano che le percentuali di abitanti delle zone urbane del globo sta aumentando. Le tendenze del tasso di urbanizzazione variano da paese a paese: gli Stati Uniti si trovano al primo posto nel mondo. Durante il periodo di crescita più rapido, il fattore chiave nel cambiamento di popolazione va individuato nell'emigrazione dalle zone rurali verso quelle urbane. Nelle campagne non vi erano solo più alti tassi di natalità, ma anche rischi più elevati di epidemie e malattie degenerative che significava anche tassi più alti di mortalità.

Rametta Denise 1E